Spesso, le idee più semplici sono anche le più brillanti: è il caso, ad esempio, di Rory’s Story Cubes, il terzo gioco a essere preso in esame all’interno della nostra rubrica dedicata agli Strumenti Creativi che ti permettono di esercitare la creatività in maniera leggera.

Se sei fra quelli che amano passare le serate in compagnia di familiari e amici, divertendoti con qualche casual game, è probabile che tu conosca già i dadi in questione. Altrimenti, è il caso di rimediare, perché ti stai perdendo uno degli strumenti di storytelling più interessanti in circolazione… e questo nonostante sia davvero semplice e basilare.

Rory's Story Cubes storytelling

COME FUNZIONA, SPIEGATO FACILE

All’interno della confezione base di Rory’s Story Cubes troviamo nove dadi, ognuno riportante su ciascuna faccia un’illustrazione molto schematica. In totale, quindi, abbiamo 54 disegni diversi, che messi assieme, però, danno vita a un numero notevole di combinazioni.

Queste illustrazioni possono rappresentare degli animali, degli oggetti, delle persone o ancora delle azioni. Oppure possono essere dei semplici simboli, come ad esempio una freccia.

Le regole sono ridotte all’osso, e anzi non è nemmeno corretto parlare di regole, perché in realtà gli Story Cubes possono essere utilizzati molto liberamente. Ma quello che potremmo chiamare il “metodo classico” prevede che uno dei giocatori tiri i nove dadi e li metta assieme per creare una storia.

Gli Story Cubes sono utili perché ti forniscono dei paletti rigidi, spingendoti però a piegarli ai tuoi fini narrativi

Tutto qui, né più, né meno. Nove illustrazioni per dare vita a una storia che sia il più appassionante, divertente oppure originale possibile. Il che potrebbe sembrare facile, ma non lo è affatto, soprattutto se ci troviamo a dover mettere assieme elementi molto diversi fra loro.

Alla confezione base si aggiungono ovviamente numerose espansioni. Queste possono essere dedicate a un determinato tema, come la preistoria o lo spazio, oppure riguardare specifici elementi narrativi, come ad esempio le azioni. I dadi dei diversi set possono essere mescolati fra loro… e anzi gli stessi inventori del gioco incoraggiano a farlo.

Si possono poi prevedere diverse varianti del gioco, sia competitive, che collaborative. Il bello degli Story Cubes, in fondo, sta proprio nella loro libertà di utilizzo.

IN CHE MODO PUÒ ESSERTI UTILE

Gli Story Cubes sono un ottimo strumento per esercitare la creatività e le tue doti di storytelling. Sono utili perché ti forniscono dei paletti piuttosto rigidi (per la tua storia hai solo pochissimi elementi a disposizione), spingendoti però a piegarli ai tuoi fini narrativi.

Rory's Story Cubes azioni

E non è tutto, perché ti impongono di stabilire le connessioni necessarie a creare una storia in pochissimo tempo, in pratica improvvisando. E come saprai se la creatività o la scrittura sono il tuo mestiere, spesso i vincoli temporali stringenti sono uno degli scogli principali da affrontare.

Ti è mai capitato un cliente che ti dà pochissime istruzioni per portare a termine un lavoro, ma al tempo stesso lo vuole pronto in tempo zero? Ecco, se hai imparato a “unire i puntini” d’istinto, senza temere i “vuoti” improvvisi o il ticchettio delle lancette, sicuramente la prossima volta lo affronterai in maniera molto più serena.

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COS’È IL CORPORATE STORYTELLING, SPIEGATO FACILE

Prima di tutto: cos’è lo Storytelling, punto

Partiamo dalle basi: lo Storytelling consiste nell’insieme delle tecniche necessarie a raccontare bene una storia. E fare Storytelling significa, molto semplicemente, comunicare attraverso le storie stesse.

Si può, certo, raccontare una storia per il gusto stesso di farlo. Ma quasi sempre un racconto veicola, anche se spesso in maniera implicita, dei valori, degli ideali, un sistema morale di riferimento.

Una storia, insomma, è raramente neutra. In aggiunta, una storia può essere anche vista come uno strumento (peraltro uno strumento molto potente) per ottenere un certo risultato: intrattenere, mettere in guardia, propagandare una visione del mondo, creare un rapporto con un determinato pubblico.

corporate storytelling
(Foto: Marcus Winkler)

Detto ciò: cos’è questo Corporate Storytelling?

Proprio questa visione strumentale dello Storytelling, secondo la quale questo consisterebbe nel raccontare storie per ottenere un determinato risultato, è quella che ci interessa per spiegare che cosa sia il Corporate Storytelling.

Sempre in breve, il Corporate Storytelling consiste nel raccontare storie per creare un legame emotivo fra un brand e il suo pubblico.

Da sempre, ma questo è valido oggi più che mai, l’uomo è un vorace consumatori di storie, tanto da trovare irresistibile l’impulso di leggere l’intera realtà in termini narrativi. Il pubblico ha bisogno di storie, perché queste sono in grado di intrattenerlo, di accrescerne le conoscenze e, soprattutto, di emozionarlo.

Per un brand è quindi importante sfruttare questa caratteristica: anziché limitarsi a presentare i propri prodotti, un marchio deve piuttosto raccontare la propria storia. Una storia che sia funzionale a veicolare la propria immagine e i propri valori.

Il Corporate Storytelling consiste nel raccontare storie per creare un legame emotivo fra un brand e il suo pubblico

A COSA SERVE IL CORPORATE STORYTELLING?

Finché le persone si limitano di tanto in tanto ad acquistare dei prodotti o servizi, saranno dei “semplici” compratori. Nel momento invece in cui si appassionano a una storia, diventano dei fedeli seguaci.

E ciò che vorranno acquistare non saranno più i prodotti o servizi di cui sopra (o meglio, non soltanto), bensì un pezzetto di quella storia di cui si sono innamorati. Non saranno più, insomma, degli occasionali acquirenti, bensì dei clienti affezionati, coinvolti con il brand in questione in una “relazione” di lungo periodo.

to be continued
(Foto: Reuben Juarez)

Corporate Storytelling: i vantaggi principali

Riassumendo quanto detto sopra, quali sono i più evidenti vantaggi dello Storytelling, per un azienda?

  • Possibilità di avere un forte impatto emotivo sul proprio pubblico
  • Creazione di un immaginario e di una Brand Identity solidi e accattivanti
  • Veicolazione dei valori del Brand
  • Creazione di un rapporto duraturo con i clienti
  • Di conseguenza, aumento delle vendite nel tempo

UN ESEMPIO DI CORPORATE STORYTELLING

Tutto bellissimo, ma questo non significa che sia facile, ovviamente. A chi ispirarsi, quindi, per utilizzare al meglio il Corporate Storytelling?

Tanto vale “guardare in alto”, prendendo a esempio uno dei casi più eclatanti di Corporate Storytelling: quello di Nike.

Il popolarissimo brand di abbigliamento sportivo, il cui claim è l’immortale Just Do It, “fallo e basta”, è riuscito nel tempo a creare un immaginario positivo, incentrato sull’importanza della forza di volontà nel perseguimento dei propri risultati.

Come è riuscito a creare questo immaginario? Attraverso le storie, ovviamente. Le storie dei tanti campioni sportivi che, grazie a passione e dedizione, sono riusciti a superare gli ostacoli più ardui fino a ottenere risultati straordinari.

I clienti vogliono comprare “pezzetti” delle storie di cui si sono innamorati

Non solo divi come Michael Jordan e Rafa Nadal. Le storie raccontate da Nike sono anche quelle di atleti meno noti al pubblico mainstream, ma in linea con l’identità del brand, capaci di battere i pronostici, sovvertire le regole, trionfare nonostante tutto.

I racconti delle imprese di questi atleti servono ad appassionare e ispirare il pubblico di Nike, ma soprattutto servono a trasferire al brand stesso una parte dei valori che essi incarnano: la loro dedizione è la dedizione di Nike, il loro amore per lo sport è quello di Nike e così i loro successi.

Quando un cliente compra un prodotto Nike – che si tratti di un paio di sneakers, di una maglietta o di un cappellino – si porta a casa, a livello ideale, anche i valori del brand sotto forma di oggetto.

Nike Storytelling
La campagna Nike con Colin Keapernik

COME POSSIAMO AIUTARTI?

Qui a Content First amiamo le storie. Ma non amiamo solo ascoltarle: amiamo soprattutto raccontarle.

Siamo un team di professionisti della scrittura con anni di esperienza come giornalisti e copywriter. Qualcuno di noi ha addirittura pubblicato dei libri. Insomma, ce la caviamo bene con le parole.

Se hai bisogno di qualcuno che ti aiuti a raccontare la tua storia o la storia del tuo brand, in modo che questa sia funzionale a conquistare il tuo pubblico, non devi fare altro che rivolgerti a noi: stiamo già “scaldando le tastiere” per aiutarti.

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